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I gatti cercano il cibo con gli occhi piuttosto che con il naso

I gatti cercano il cibo con gli occhi piuttosto che con il naso

Secondo una ricerca condotta da  Evelyn-Rose Elizabeth Mayes, Anna Wilkinson, Thomas William Pike, Daniel Simon Mills dell'Università di Lincoln nel Regno Unito e pubblicata sulla rivista ufficiale di Applied Animal Behaviour Science, i gatti preferiscono usare la vista piuttosto che l'olfatto per individuare la posizione del cibo.

Sia la vista che l'olfatto sono ampiamente utilizzati dal gatto domestico in una varietà di contesti biologici, alla base dello studio è capire quale modalità tende ad avere la priorità e la tendenza per differenti individui ad usare differenti segnali in relazione alla stessa situazione.

Tali differenze individuali possono avere importanti implicazioni cliniche in quanto possono aiutare a spiegare il motivo per cui animali che vivono all'interno della stessa casa possono rispondere in maniera diversa alle stesse condizioni ambientali. Per esempio un cambiamento nelle caratteristiche olfattive dell'ambiente può essere stressante per un individuo che ha una propensione ad usare questa modalità sensoriale ma non ha alcun impatto significativo su un individuo che si affida maggiormente sui segnali visivi.

In questa ricerca, un gruppo di 8 gatti è stato collocato in un labirinto che aveva dei punti di "decisione" ed i gatti dovevano scegliere quale strada prendere in base alle loro preferenze nell'utilizzo di immagini o di odori. Ai gatti sono stati presentati contemporaneamente 2 quadratini di carta, contenente ciascuno un diverso segnale visivo ed odore. Una combinazione di stimoli indicava che avrebbero ricevuto una ricompensa mentre un'altra non portava a nessuna ricompensa.

Una volta che i gatti hanno imparato le regole del gioco ed hanno ricevuto i premi in cibo per la scelta corretta sia con lo stimolo visivo che olfattivo, i ricercatori hanno separato i segnali (visivo ed olfattivo) per studiare se i gatti stavano usando gli occhi o il naso per arrivare al premio.

Dei sei gatti selezionati per la ricerca, 4 hanno mostrato una preferenza significativa per il segnale visivo ed 1 per il segnale olfattivo. per verificare se i gatti che avevano usato i segnali visivi avevano imparato qualcosa dallo stimolo olfattivo, i 4 gatti sono stati sottoposti ad una prova supplementare in cui è stato presentato solo lo stimolo olfattivo. 3 su 4 gatti hanno eseguito con successo il test, il che dimostra che i gatti hanno utilizzato gli stimoli olfattivi in assenza di quelli visivi.

A causa delle ridotte dimensioni del campione, sono necessarie ulteriori indagini per determinare la preferenza generale dei gatti ad usare gli stimoli visivi invece degli stimoli olfattivi per la localizzazione del cibo, ma questi risultati evidenziano comunque l'importanza di considerare le preferenze sensoriali come tratto individuale, che può avere implicazioni inportanti per il benessere dei gatti 

 

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